Da quest’anno sono stato eletto Consigliere generale dell’Agesci e credo che uno dei tanti compiti sia quello di captare l’umore, il sentire, il desiderare dei capi scout per prendere decisioni e votare non solamente secondo il proprio credere e pensare, ma facendosi tramite delle esigenze dei capi stessi.
Lo si può fare tenendo i piedi ben saldi a terra, le orecchie all’ascolto delle necessità nei gruppi ed in zona. Un altro metodo credo sia quello di navigare in rete alla ricerca degli esiti delle varie assemblee regionali, perchè lì, a volte, si forma un pensiero associativo.
Leggo ad esempio che l’assemblea regionale dell’Agesci Liguria 2011 ha approvato una raccomandazione (scaricala qui) che richiede una diversa formulazione temporale dei CFA date le difficoltà (oggettive oramai dico io) e complessità del mondo del lavoro attuale (=prendere almeno 4-5 giorni di ferie per fare il CFA).
Già nel 2004 i responsabili regionali Agesci Toscana presentarono e videro approvata una mozione (01.2004) al consiglio generale per “studiare modalità alternative per lo svolgimento dei Campi di Formazione Metodologica ed Associativa che permetta la partecipazione a quegli adulti in servizio educativo che per esigenze di lavoro non riescono a partecipare ad eventi di formazione di durata settimanale.”
Al prossimo Consiglio Generale si andrà a fare una prima verifica dell”attuale iter di formazione e di questi argomenti (tempo ferie e lunghezza campi) sarà necessario parlarne e specialmente, prendere una decisione concreta ed operativa.
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